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La guida completa alle strutture gonfiabili

Cosa sono i gonfiabili

Forse bisognerebbe indicarle come “strutture supportate dall’aria”, chiamarli gonfiabili è sicuramente riduttivo, poiché la tecnologia ha portato queste strutture ad essere altamente resistenti ed affidabili. Pochi sanno per esempio che un tubolare gonfiato ad alta pressione ha una rigidità tale che ci permette di costruire perfino un ponte pedonale, pensate per esempio alla durezza e resistenza di un gommone.

In particolare nel campo delle coperture pneumatiche, il progresso tecnologico dei materiali e delle tecniche costruttive ha permesso di realizzare impianti eccezionali per dimensioni, resistenza e funzionamento, impensabili fino a pochi anni fa.

Con risultati che oggi appaiono a dir poco strabilianti, per esempio la nostra SMART SPORT COVER ad aria continua, una volta stesa al suolo come un lenzuolo, accendendo i motori elettrici (3kw appena) si solleva autonomamente e si dispiega nei suoi 648metri quadri per un altezza di 9m in appena 8 minuti, passando da un imballo di 4metri cubi ad una copertura da 4500 metri cubi. O anche grazie al nostro esclusivo controllo automatico della pressione riusciamo a realizzare strutture permanenti, che una volta installare possono coprire anche centinaia di metri quadri senza nessun intervento di mantenimento.

Tipologie di funzionamento e materiali

Le tipologie di “gonfiabili” si differenziano fondamentalmente in due grandi famiglie, aria continua, ossia con dei  gonfiatori assiali che pompano aria in maniera continuativa e che se vengono spenti causano l’immediato sgonfiaggio della struttura.  Ed aria trattenuta ossia con una camera stagna che una volta gonfiata non necessita di ulteriore insuflaggio ma mantiene costantemente l’aria al suo interno. Anche questi si gonfiano con delle pompe elettriche a compressore che poi si staccano

Ciò dipende dalla tecnica costruttiva, che mentre nel primo caso cuce i teli di pvc lasciando uscire aria dalle impunture, nel secondo caso prevede invece una termosaldatura dei teli che li rende stagni.

C’è da fare un’ulteriore distinzione in realtà poiché esiste anche una via di mezzo che è quella delle strutture a “cuscino d’aria” ossia quelle strutture che seppur termosaldate necessitano del motore sempre in funzione o pulsante per mantenersi, e lo fanno non con l’aria all’interno del telaio o della parete, ma con l’aria direttamente interna alla struttura, per questo motivo necessitano di una porta stagna o doppia porta che non lasci uscire l’aria, e non possono avere finestre.

Infine, all’interno della prima tipologia esistono due materiali principali, il tessuto di nylon (o poliammide) più leggero e meno resistente alle intemperie, che viene usato normalmente per spostamenti frequenti ed usi non permanenti. Poiché pur offrendo una grande resistenza alla trazione, garantisce dimensioni contenute da sgonfio ed una leggerezza eccezionale. Ed il pvc, più propriamente tessuto di poliestere spalmato pvc, molto resistente agli agenti climatici ed all’usura del tempo, ma ben più pesante del primo.

Ci sono anche materiali speciali, quali cristal trasparente, ed i materiali metallizzati che offrono la sensazione che le strutture siano in metallo, oppure quelli con la trama in fibra di carbonio per gli usi speciali.

Come scegliere il tuo gonfiabile

Esistono differenti combinazioni tra tipologie di materiali e funzionamento come indicato poco sopra che sicuramente avranno generato in te parecchia confusione, per cui ecco una guida veloce sul come scegliere il tuo gonfiabile o, se non vuoi attendere oltre contattaci ora e risponderemo ad ogni tua domanda. 

Ecco le combinazioni possibili:

  • Tessuto di Nylon aria continua
  • pvc aria continua
  • pvc aria trattenuta (a camera d’aria stagna)
  • Tessuto di Nylon aria trattenuta (nuova linea “Xplus” con camera d’aria)

Non esiste una classifica di qualità fra queste tipologie, ognuna ha pregi e difetti, in generale possiamo offrire un primo criterio di scelta:

  1. poliammide aria continua – uso occasionale
  2. Poliammide o dacron con camera d’aria in TPU – uso occasionale
  3. pvc aria continua – uso semi-permanente
  4. pvc aria trattenuta – uso permanente

Ma per esempio in caso di uso in luoghi senza elettricità anche se l’uso è occasionale si può prediligere l’aria trattenuta

Il prezzo può essere sicuramente un fattore di scelta importante, poiché il pvc dura molto di più (minimo 7 anni) del tessuto di nylon (che in uso continuo dura c.ca 10000 ore), ma ha un costo doppio, l’aria trattenuta costa ancora un 25% in più

Il peso del pvc è doppio del tessuto di nylon, le dimensioni da sgonfio anche.

Il giusto gonfiatore

E’ anche importante capire che lo spessore non sempre indica una resistenza allo strappo proporzionale, in realtà è questo dato che ci interessa di più, è anche importante capire che non serve avere il gonfiatore più potente, ma il giusto gonfiatore poiché la portata d’aria troppo scarsa o troppo ampia pregiudica il funzionamento ottimale.

In ogni caso se ci indicate l’uso del gonfiabile potremo suggerirvi il modello più adatto, ma ovviamente la scelta finale deve essere sicuramente vostra, poiché nessuno meglio di voi conosce le vostre esigenze.

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